IMMERSIVE CITIES

Immersive Cities

Soundscapes for Language Learners

Nell’epoca della pandemia globale, in cui i movimenti su scala planetaria hanno subito una drastica riduzione, anche l’idea stessa del viaggio culturale si è trasformata, in ragione dell’enorme difficoltà di effettuare spostamenti fisici per fare esperienza diretta di luoghi e città. In questo nuovo contesto, la dimensione stessa del viaggio si apre a nuovi possibili approdi sensoriali, in cui il suono può rappresentare un vettore di immaginazione e conoscenza immersiva, sia in relazione all’attraversamento di città, luoghi e geografie, che in riferimento all’apprendimento e allo studio delle culture e delle lingue.

Immersive Cities è un progetto rivolto in maniera specifica agli studenti di lingua italiana dell’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, in cui i destinatari vengono guidati da diversi artisti sonori all’esperienza di diverse città italiane e alla ricerca dell’identità sonora di luoghi, voci, culture immaginati e conosciuti attraverso lo studio della lingua ed esperiti, ora, attraverso la dimensione immersiva dell’ascolto dei paesaggi sonori.

Gli artisti invitati hanno attraversato le loro città realizzando un lavoro sonoro, raccontandole attraverso i loro punti di ascolto. Scegliere questo formato ha consentito agli artisti di focalizzarsi su aspetti del paesaggio sonoro come il parlato, la vocalità, i dialoghi, che rappresentano gli elementi caratterizzanti e le impronte sonore dei paesaggi in movimento sui quali sono stati costruite le tracce sonore inserite in una sorta di mappa navigabile su questo sito.

Immersive Cities è un progetto dell’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, curato da Leandro Pisano.

Grazie a RMIT/SAAC, DISCUI/Università degli Studi di Urbino, Sound Studies Forum, Liminaria.

Gli artisti coinvolti sono:

Francesco Giannico — Bari;
Marco Messina  — Napoli;
VacuaMoenia — Palermo;
Nicola Di Croce and Enrico Coniglio — Venezia;
Philip Samartzis — Venezia;
Enrico Ascoli — Torino.