Il progetto di ricerca indipendente VacuaMoenia nasce nel 2013 e dedica la propria attività ai borghi rurali, ai villaggi e alle case coloniche costruiti nelle aree interne della Sicilia, con particolare interesse per l’ambiente acustico, la storia e il paesaggio, l’architettura e il valore memoriale degli archivi.

Tra i nostri obiettivi c’è quello di ampliare l’esplorazione del paesaggio, servendoci di un senso che solitamente usiamo passivamente come l’udito. Una delle sfide di VacuaMoenia è quella di raccontare il territorio come se si stesse leggendo un diario, una biografia geografica che viene accompagnata dal suono, inteso come medium di paragone tra passato e presente. I luoghi sono quelli del latifondo siciliano, oggetto di profonde modificazione durante la prima metà del XX Secolo da parte dell’Ente di Colonizzazione del Latifondo prima e dell’Ente di Riforma Agraria in seguito.

La ricerca sul paesaggio sonoro diventa uno strumento di valorizzazione e riscoperta del territorio a partire dalla sua identità impalpabile. Importante in questo bilanciamento tra storia e contemporaneità è la documentazione sonora che abbiamo raccolto negli anni di esplorazione della Sicilia. VacuaMoenia, infatti, si concentra sul “cuore dei luoghi”, decifrando l’unicità di un paesaggio attraverso il suono che questo emette. Fondamentale è l’approccio de “l’ascoltare” invece di quello de “l’ascolto”, in modo da dare enfasi al fatto che ogni cosa ascolta se stessa, liberarla dal soggetto e dall’oggetto. Se con la vista, lo spazio si presenta in un solo colpo d’occhio, l’esperienza dell’ascoltare si proietta, invece, nel tempo, connotandosi anche come storia.

Le immagini e le mappe completano il processo, diventando un ulteriore mezzo di esplorazione. Proviamo a dare ad ogni singolo visitatore i mezzi per conoscere ma sarà poi lui a decidere che percorso seguire.